Giovedì 18 dicembre la Regione Emilia-Romagna ha organizzato, con il supporto di Fondazione ITL, un incontro dedicato alla Zona Logistica Semplificata (ZLS) e alle politiche regionali per rafforzare il trasporto ferroviario delle merci.
L'evento ha rappresentato un'occasione di approfondimento delle misure a sostegno dello sviluppo dell'intermodalità, in coerenza con le strategie di sviluppo del territorio e il nuovo PRIT. In questo contesto si è tenuta anche la seconda seduta del Comitato di indirizzo della ZLS dell'Emilia-Romagna, un momento di ascolto degli attori economici e logistici coinvolti.
La giornata è stata aperta da Federica Ropa, Responsabile Area Viabilità, Logistica, Vie d'acqua e Aeroporti della Regione Emilia-Romagna. Cleto Carlini, Direttore Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente, ha inquadrato il percorso della ZLS, sottolineando le agevolazioni per le imprese e illustrando il progetto nel contesto del nuovo PRIT, mentre Roberto Ricci Mingani, Direttore Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro e Imprese, ha presentato le misure regionali di attrazione degli investimenti, con particolare riferimento al bando STEP e al ruolo strategico della ricerca e dell'innovazione.
Francesco Benevolo, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, ha poi messo in evidenza gli investimenti infrastrutturali del porto di Ravenna per il trasporto intermodale delle merci, nonché il potenziale della ZLS come leva di sviluppo se valorizzata con contenuti coerenti con le esigenze delle imprese.
Nella seconda parte della mattinata, l'Assessora Regionale a Pianificazione territoriale, Ambiente, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Irene Priolo, ha aperto il Comitato di Indirizzo della ZLS.
In un primo panel con le imprese, moderato da Daniela Mignani, è stata ribadita l'importanza di infrastrutture ferroviarie adeguate e connessioni efficienti tra il porto e i distretti produttivi, per offrire un'alternativa più competitiva al trasporto su strada. I membri del cluster ER.I.C., nel secondo panel moderato da Anna Giarandoni, hanno sottolineato la necessità di una visione sistemica dell'intermodalità, di politiche di incentivo stabili e di una governance chiara che permetta agli operatori di programmare investimenti e traffici nel medio-lungo periodo.
In chiusura, l'Assessora Priolo ha ribadito come la ZLS, quale strumento a servizio delle imprese del territorio, debba essere supportata da investimenti infrastrutturali per collegare i nodi sulle lunghe percorrenze, rafforzare il sistema portuale regionale e poter costruire una strategia di livello regionale per mettere a sistema imprese e operatori.





