L’ambizione dell’Europa di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e di consentire alle 100 Città Intelligenti e Climate-Neutral di conseguire questo obiettivo ancora prima non può essere realizzata se le città agiscono da sole. Sebbene i Climate City Contracts forniscano una visione condivisa e una tabella di marcia per l’azione climatica a livello locale, molti dei sistemi che determinano il successo di queste ambizioni si estendono oltre i confini comunali. La produzione di energia rinnovabile, le piattaforme logistiche, le aree industriali, i corridoi della mobilità, i sistemi idrici e gli ecosistemi naturali sono spesso situati nei territori periurbani, dove città e regioni circostanti si interconnettono. Di conseguenza, la neutralità climatica non può più essere affrontata esclusivamente entro i limiti urbani: richiede un approccio territoriale che abbracci sia i sistemi urbani sia quelli periurbani.
Affrontare sfide di tale portata richiede molto più dell’innovazione tecnologica. È necessario sviluppare nuovi modi di governare, sperimentare e collaborare tra settori, discipline e confini amministrativi. Da oltre due decenni, la metodologia dei Living Lab ha dimostrato il valore di riunire autorità pubbliche, imprese, ricercatori e cittadini per co-creare, testare e validare soluzioni innovative in contesti reali. Favorendo la collaborazione, la sperimentazione e l’innovazione centrata sugli utenti, i Living Lab sono diventati un approccio consolidato per affrontare sfide sociali complesse. Oggi vengono sempre più riconosciuti non solo come spazi di innovazione, ma anche come meccanismi di governance capaci di sostenere trasformazioni sistemiche.
Poiché queste sfide stanno diventando sempre più sistemiche, anche i Living Lab si stanno evolvendo per operare su una scala territoriale più ampia. I Transition Super Living Labs (TSLL) sono Living Lab regionali che applicano gli stessi principi di co-creazione, sperimentazione in contesti reali e collaborazione multi-attore su territori più estesi, nei quali interagiscono molteplici sistemi, settori e livelli di governance. Questa scala più ampia li rende particolarmente adatti ad affrontare transizioni complesse, come quella verso la neutralità climatica, che non possono essere realizzate da una singola città o organizzazione agendo da sola.
ALTHEA applica questo approccio regionale dei Living Lab a una delle sfide più urgenti per l’Europa: accelerare il raggiungimento della neutralità climatica nei territori periurbani. Attraverso cinque Transition Super Living Labs nella Regione Metropolitana di Milano, nell’area Anversa-Rotterdam, nella Regione Metropolitana di Lisbona, nell’Area Funzionale Alicante-Elche e nella Regione dell’Epiro-Ioannina, il progetto dimostra come i Living Lab regionali possano collegare innovazione, governance e collaborazione tra stakeholder per accelerare un’azione climatica sistemica. Questo lavoro è completato da tre regioni replicatrici, Greater Copenhagen, Gdynia e Aachen, che contribuiscono con la propria esperienza e si preparano ad adattare e ampliare gli approcci di successo nei rispettivi contesti territoriali.
Una tappa importante di questo percorso si è svolta il 16 e 17 giugno, quando i partner del progetto si sono riuniti a Milano, ospiti di Regione Lombardia, per esaminare i progressi compiuti con l’ingresso del progetto nella fase di implementazione. Più che una semplice riunione di consorzio, l’evento ha dimostrato come i TSLL stiano traducendo una visione europea condivisa in azioni concrete, creando al contempo opportunità di apprendimento reciproco e collaborazione a lungo termine.
Dalle basi comuni all’innovazione in contesti reali
Otto mesi dopo il suo lancio, avvenuto nel novembre 2025, ALTHEA ha definito le basi comuni che guideranno l’implementazione nei suoi cinque Transition Super Living Labs. Le discussioni a Milano hanno evidenziato i progressi compiuti nello sviluppo del quadro metodologico del progetto, inclusi il Systemic Transition Blueprint, il Transition Readiness Assessment e il Digital Blueprint Toolkit. Insieme, questi strumenti forniscono un approccio condiviso per progettare, implementare e valutare soluzioni sistemiche per la neutralità climatica, garantendo al contempo coerenza tra diversi contesti territoriali.
L’incontro ha inoltre mostrato i progressi del portafoglio di 21 innovazioni di ALTHEA, che affrontano quattro dimensioni complementari della neutralità climatica: mobilità sostenibile, sistemi energetici decarbonizzati, industria a inquinamento zero e governance intersettoriale. Anziché testare tecnologie isolate, ciascun TSLL combina diverse innovazioni complementari adattate alle priorità locali. Gli esempi includono strumenti per la decarbonizzazione industriale e logistica nella Regione Metropolitana di Milano, sistemi di gestione della mobilità supportati dall’intelligenza artificiale e soluzioni energetiche comunitarie nell’Epiro-Ioannina, pianificazione intelligente della mobilità e comunità energetiche locali ad Alicante-Elche, servizi innovativi per il trasporto merci e dei pendolari ad Anversa-Rotterdam e soluzioni per l’accessibilità multimodale e la mobilità attiva nella Regione Metropolitana di Lisbona. Con l’accelerazione dell’implementazione, queste innovazioni stanno progressivamente passando dalla fase di sviluppo all’applicazione in ambienti reali.
Trasformare l’innovazione in azione locale
Con le basi metodologiche ormai consolidate e le innovazioni in fase di maturazione, l’attenzione dell’incontro di Milano si è naturalmente spostata sull’implementazione. Nei cinque Transition Super Living Labs, i partner hanno dimostrato come un quadro comune venga tradotto in azioni adattate alle esigenze specifiche di ciascun territorio.
Nella Regione Metropolitana di Milano, l’implementazione si concentra sul rafforzamento della governance e sul sostegno alla decarbonizzazione degli ecosistemi industriali e logistici. Alicante-Elche combina mobilità sostenibile, gestione del turismo e comunità energetiche locali per rispondere alle esigenze di un territorio in rapida crescita e fortemente stagionale. Lisbona sta promuovendo infrastrutture ciclabili, logistica più sostenibile e pianificazione delle energie rinnovabili, mentre Anversa-Rotterdam sviluppa soluzioni innovative per la mobilità in una delle più grandi regioni industriali e portuali d’Europa. Nell’Epiro-Ioannina, i partner stanno integrando innovazioni nella mobilità, nell’energia comunitaria e nella governance per rafforzare la connettività regionale e sostenere una transizione equa.
Nonostante queste diverse priorità, i partner hanno individuato sfide sorprendentemente simili. Le discussioni hanno evidenziato ripetutamente la necessità di migliorare la condivisione e l’interoperabilità dei dati, rafforzare il coinvolgimento degli stakeholder, coordinare la governance oltre i confini amministrativi e sviluppare indicatori significativi capaci di misurare il cambiamento sistemico. Piuttosto che essere considerate ostacoli, queste sfide comuni sono diventate opportunità di apprendimento. Confrontando le esperienze maturate nei diversi territori, i partner hanno identificato soluzioni pratiche, condiviso insegnamenti appresi ed esplorato approcci in grado di rafforzare l’implementazione altrove.
Riconoscendo che la trasformazione sistemica deve essere anche misurabile, i partner hanno discusso lo sviluppo di un quadro comune di valutazione che combina indicatori quantitativi, come la riduzione delle emissioni e il trasferimento modale verso mezzi di trasporto più sostenibili, con dimensioni qualitative che includono governance, collaborazione tra stakeholder e processi di implementazione. Nel loro insieme, questi strumenti contribuiranno a misurare non solo il progresso tecnologico, ma anche le più ampie trasformazioni territoriali generate dall’approccio TSLL.
Dalla teoria alla pratica: il CIM Interporto di Novara
Lo scambio di esperienze è proseguito oltre la sala riunioni con una visita al CIM Interporto di Novara, una delle principali piattaforme logistiche italiane e nodo strategico della rete europea dei trasporti TEN-T. Situato all’incrocio di importanti corridoi merci europei, l’interporto illustra il ruolo strategico che gli ecosistemi logistici periurbani svolgono nel sostenere sia la competitività economica sia le ambizioni climatiche dell’Europa.
I partecipanti hanno osservato come la logistica intermodale, ovvero l’integrazione fluida del trasporto merci ferroviario e stradale, contribuisca a trasferire il traffico merci dalla strada alla ferrovia, riducendo le emissioni di gas serra, alleggerendo la congestione stradale e migliorando l’efficienza delle catene di approvvigionamento europee. La visita ha inoltre mostrato come la sostenibilità vada oltre il semplice trasporto, grazie a investimenti nella produzione di energia rinnovabile mediante impianti fotovoltaici sui tetti per una potenza di 5 MW, alla digitalizzazione delle operazioni terminalistiche, alla gestione automatizzata degli accessi e alla condivisione dei dati in tempo reale. Riunendo logistica, tecnologia, energie rinnovabili e governance in un unico ecosistema operativo, Novara ha fornito un esempio concreto del tipo di ambiente sistemico e reale che la metodologia TSLL intende sostenere per accelerare la transizione verso la neutralità climatica.
Imparare insieme per amplificare l’impatto
Un altro momento significativo dell’incontro di Milano è stato il confronto tra i cinque Transition Super Living Labs e le tre regioni replicatrici. Prima di discutere la replicazione delle soluzioni, le regioni replicatrici hanno condiviso le proprie ambizioni climatiche, gli approcci di governance e le sfide territoriali, dimostrando che il flusso di conoscenza è bidirezionale. Mentre i TSLL contribuiscono con l’esperienza maturata nell’implementazione di innovazioni in contesti reali, le regioni replicatrici apportano competenze complementari, modelli di governance e prospettive territoriali che arricchiscono l’apprendimento collettivo del progetto.
Questi scambi sono proseguiti durante una sessione interattiva di matchmaking, nella quale TSLL e regioni replicatrici hanno esplorato priorità comuni, competenze complementari e opportunità di futura collaborazione. Piuttosto che considerare la replicazione come un semplice trasferimento di soluzioni preconfezionate, i partner hanno sottolineato l’importanza di adattare le innovazioni alle diverse realtà territoriali, imparando reciprocamente dai successi e dalle difficoltà incontrate. Coinvolgimento degli stakeholder, governance, mobilità sostenibile, sistemi energetici rinnovabili e processi decisionali basati sui dati sono emersi come priorità comuni per tutte le regioni partecipanti.
La sessione di matchmaking ha inoltre segnato l’avvio del Mutual Learning Programme di ALTHEA, che accompagnerà il progetto per tutta la sua durata. Attraverso workshop tematici, attività di apprendimento tra pari e scambi collaborativi, TSLL e regioni replicatrici continueranno ad apprendere reciprocamente, garantendo che le conoscenze vengano continuamente perfezionate, adattate e condivise.
L’ambizione di ALTHEA va oltre la semplice replicazione e oltre lo stesso consorzio. Il progetto coinvolgerà attivamente progetti gemelli, iniziative e reti europee, tra cui la Mission Cities, NetZeroCities, CIVITAS e la più ampia comunità dei Living Lab, al fine di massimizzare la diffusione e l’impatto a lungo termine dei risultati. Eventi congiunti, sessioni di apprendimento reciproco, attività di comunicazione e iniziative di condivisione della conoscenza contribuiranno a garantire che le lezioni apprese raggiungano un pubblico molto più ampio e favoriscano la diffusione degli approcci di successo nelle città e regioni europee.
Guardare al futuro
L’incontro di Milano ha segnato una fase importante nella storia di ALTHEA: il passaggio dalla definizione delle basi all’applicazione concreta dell’innovazione sistemica. Ancora più importante, ha dimostrato come i Living Lab regionali possano creare gli ambienti collaborativi necessari per affrontare sfide climatiche complesse che si estendono oltre i confini delle città.
Combinando sperimentazione, coinvolgimento degli stakeholder, innovazione nella governance e apprendimento reciproco, ALTHEA dimostra come i Transition Super Living Labs possano accelerare le transizioni verso la neutralità climatica, rafforzando al contempo la cooperazione tra le città e i territori circostanti. Con il progredire dell’implementazione, il progetto continuerà a trasformare le esperienze locali in conoscenza condivisa a livello europeo, contribuendo a ecosistemi regionali dell’innovazione più forti e sostenendo una più ampia adozione dell’approccio TSLL in tutta Europa.
La neutralità climatica non si ferma ai confini delle città, e nemmeno la collaborazione dovrebbe farlo.
Questo articolo è stato scritto da Mariem Chakroun, Project Manager presso ENoLL.