Il 17 luglio 2026 Fondazione ITL ha supportato la Regione Emilia-Romagna nel rinnovo del Protocollo ER.I.C., un impegno concreto per rafforzare il coordinamento strategico a supporto dell’intermodalità delle merci, della competitività del sistema logistico regionale e della sostenibilità dei trasporti.
Per Fondazione ITL ER.I.C. (Emilia-Romagna Intermodal Cluster) è un progetto particolarmente rilevante, che accompagniamo fin dalla sua nascita nel 2018, supportando la Regione Emilia-Romagna e i partner del Cluster nella costruzione di un percorso stabile di collaborazione, confronto tecnico e progettualità condivisa.
La giornata non rappresenta solo la sottoscrizione di un atto formale, ma il rilancio di una visione comune e di un piano di lavoro: fare dell’Emilia-Romagna una piattaforma intermodale sempre più integrata, attrattiva e connessa alle reti nazionali e internazionali, come ha sottolineato la Cluster manager Anna Giarandoni, che ha illustrato anche le aree di collaborazione prioritarie per il futuro: sviluppo delle competenze, rafforzamento dei servizi intermodali, promozione dello shift modale e miglioramento dell’accessibilità infrastrutturale.
A questi si affiancano innovazione digitale, sostenibilità energetica e ambientale, analisi degli scenari logistici e costruzione di dataset condivisi per monitorare l’evoluzione del sistema merci regionale.
A sottoscrivere il Protocollo, insieme all’Assessora Irene Priolo per la Regione Emilia-Romagna, sono stati: Angelo Accomando per FHP Intermodal, Francesco Benevolo per l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Stefano Caliandro per Interporto Bologna, Sabrina De Filippis per FS Logistix, Gino Maioli per Dinazzano Po, Paolo Montanari per Terminal Rubiera, Silvia Poli per Lugo Terminal, Riccardo Sabadini per Sapir, Gianpaolo Serpagli per CePIM – Interporto Parma e Stefano Bisagni per Terminal Piacenza Intermodale.
Perché più intermodalità significa meno mezzi pesanti sulle strade, meno congestione, meno emissioni inquinanti e climalteranti, e una logistica più sostenibile per territori e imprese.
ER.I.C. riparte da qui: più ferrovia, più collaborazione, meno traffico pesante sulle strade e più futuro per la logistica regionale.


