Giovedì 5 dicembre sono iniziate presso il Porto di Ravenna le attività laboratoriali di Lab MOVE-UP, con la partecipazione di numerose imprese del porto, associazioni di categoria, sindacati e la compagnia portuale.
Il progetto nasce per creare un network stabile sul territorio sul tema della mobilità, che riunisca stakeholder, imprese, realtà portuali di medie e piccole dimensioni e autorità pubbliche. L’obiettivo è migliorare l’esperienza di mobilità di chi si reca ogni giorno al porto per lavorare, riducendo al contempo la congestione e favorendo l’integrazione tra l’area urbana e quella portuale.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Assessora Annagiulia Randi, che ha ribadito l’impegno a sostegno di una mobilità sempre più sicura e sostenibile nel territorio. Fondazione ITL ha presentato un quadro di sintesi delle infrastrutture e dei servizi per la mobilità nel Porto di Ravenna, approfondendo in particolare il tema dell’accessibilità dell’area.
La mattinata è proseguita con il laboratorio “Il Porto e la mobilità del domani”, moderato da Fondazione ITL e Clust-ER Innovate, durante il quale, tramite la creazione di profili di lavoratori del porto e le loro agende di mobilità, si è creata una mappa delle varie esigenze di mobilità della comunità dei lavoratori. Lo scopo è stato quello di raccogliere le principali criticità della mobilità da e verso il porto e riflettere sulle opzioni di spostamento disponibili per le diverse tipologie di utenti.
Nel pomeriggio, grazie al lavoro di facilitazione di Housatonic e Clust-ER Economia Urbana, è stato poi moderato un focus group tra i partecipanti, intitolato “Co-progettazione della community di mobility manager dell’area portuale”, durante il quale si è riflettuto sugli obiettivi e sulle possibili attività della community di Mobility Manager di area portuale, con l’accompagnamento delle visualizzazioni rappresentate su mappe concettuali da Housatonic.




