Cisita Parma e Fondazione ITL sono impegnate nello sviluppo di servizi di analisi dei flussi logistici, modellizzazione delle soluzioni di integrazione tra imprese e identificazione delle esigenze di adeguamento infrastrutturale e delle competenze manageriali per le imprese del territorio di Parma

Se è vero che il mondo produttivo si sta sempre più adeguando ai moderni processi di “datizzazione” e digitalizzazione, non ha perso di certo peso e importanza il trasferimento di prodotti e merci fisiche. Oggi la logistica riveste un ruolo strategico fondamentale nel quadro del tessuto industriale di un territorio come quello di Parma. Proprio questo aspetto è al centro del nuovo progetto di Fondirigenti il Fondo per la formazione continua dei dirigenti promosso da Confindustria e Federmanager. L’iniziativa, promossa da Federmanager e da Unione Parmense degli Industriali e gestita da Cisita Parma, in collaborazione con la Fondazione ITL (Istituto sui Trasporti e la Logistica), prevede una serie di attività: l’analisi e la mappatura dei flussi logistici, la creazione di modelli inerenti soluzioni integrate di sviluppo competitivo degli operatori nei confronti del sistema produttivo di Parma e l’identificazione delle esigenze di adeguamento infrastrutturale e delle competenze manageriali utili allo sviluppo delle imprese del territorio.

Il progetto è volto a potenziare le competenze tecnico-professionali e manageriali dei dirigenti delle imprese specializzate nell’offerta di servizi logistici. Con la speranza che le priorità dei futuri interventi infrastrutturali sul territorio di Parma possano essere riviste anche alla luce della mappatura realizzata da questa ricerca. In particolare, il percorso di ricerca permetterà di mappare i flussi di domanda, misurare la quota di mercato controllata dagli operatori localizzati nella provincia di Parma, individuare i trend in atto, definire il posizionamento dell’offerta rispetto ai trend e individuare i gap, così da definire strategie e azioni sia a livello di riposizionamento strategico sia a livello di adeguamento delle infrastrutture materiali e immateriali.

Oltre alla parte produttiva e logistica verranno inoltre valutate le carenze in termini di infrastrutture, ovvero gli interventi a livello sia di rete sia di nodi necessari per una migliore accessibilità e connettività del territorio di riferimento all’interno delle reti multimodali, transnazionali e delle value chain internazionali.

Elementi e azioni che mirano a offrire concrete prospettive di crescita e che porteranno a definire un “Piano di adeguamento delle infrastrutture” e un “Piano di adeguamento delle competenze”.Il primo sullo sviluppo di una rete logistica che consenta all’intero territorio provinciale di godere di una competitività e centralità strategiche sia nel sistema relazionale nazionale (asse medio-padano) sia nei confronti dei collegamenti internazionali. Il secondo con indicazioni di policy sulle esigenze di adeguamento delle competenze tecniche, professionali e manageriali degli operatori specializzati.

I risultati delle attività saranno oggetto di azioni di divulgazione pianificate con l’obiettivo di realizzare, lungo l’intero ciclo di vita del progetto, un’attività di comunicazione finalizzata alla promozione dei risultati sia nei confronti del management delle imprese coinvolte sia nei confronti di una platea più ampia d’imprese e di realtà pubbliche e private del territorio.

comunicato stampa