Il 27–28 gennaio 2026 i partner del progetto IN MOBILITY si sono incontrati a Liepāja, nella regione di Kurzeme (Lettonia), per il primo Peer Review Meeting, seguito da una visita di studio nel villaggio rurale di Ziemupe.

Giorno 1, mattina: preparazione della Peer Review

L’incontro si è aperto con la seconda riunione del Project Management Group (PMG), riservata ai partner di progetto. Questo momento di lavoro interno si è concentrato sul coordinamento, sugli aspetti di implementazione e sulle prossime tappe, garantendo una visione condivisa dello stato di avanzamento del progetto prima dell’avvio della fase di apprendimento tra pari. I partner hanno inoltre discusso le attività di comunicazione previste per il secondo semestre, allineando approcci e messaggi per spiegare in modo più efficace il tema della povertà di mobilità e della disponibilità dei servizi di trasporto a stakeholder, decisori politici e pubblico più ampio.

La Peer Review #1 è iniziata ufficialmente più tardi nella mattinata con i saluti istituzionali di Kurzeme Planning Region e di Fondazione ITL, che hanno inquadrato gli obiettivi del ciclo di peer review e il suo ruolo nel rafforzare l’apprendimento delle politiche all’interno del progetto.

Offerta di trasporto pubblico insufficiente: imparare da soluzioni concrete

Il primo blocco tematico del Peer Review #1 ha affrontato il tema dell’ offerta di trasporto pubblico insufficiente, con un forte focus su soluzioni pratiche già sperimentate in diverse regioni europee. Tra le presentazioni degli stakeholder, “Demand Responsive Transport Services in Emilia-Romagna: the case of the SUSTANCE Open-Source WebApp” ha illustrato come strumenti digitali possano supportare servizi flessibili nelle aree in cui il trasporto pubblico tradizionale fatica a rispondere alla domanda. A questa si è affiancata “Integrated Home-to-Work Mobility Solutions for Agricultural Workers in Low-Density Areas”, che ha messo in evidenza approcci su misura sviluppati per specifici gruppi target e contesti territoriali.

Una sessione interattiva, moderata da Erasmus UPT, ha permesso ai partner di confrontarsi su trasferibilità, assetti di governance e limiti della flessibilità in presenza di risorse limitate. Il confronto ha confermato come la disponibilità di trasporto dipenda tanto dalla progettazione e dal coordinamento dei servizi quanto dalle infrastrutture.

Servizi di mobilità condivisa: opportunità e limiti

Nel pomeriggio, la Peer Review si è concentrata sui servizi di mobilità condivisa e sul loro potenziale contributo al miglioramento della disponibilità di trasporto. Stakeholder ed esperti hanno presentato prospettive diverse, tra cui “Sharing is caring”, sul valore pubblico della mobilità condivisa, e “Rethinking shared mobility for improved transport availability”, che ha invitato a guardare oltre la tecnologia, ponendo l’attenzione su accessibilità e inclusione.

Sono state inoltre discusse esperienze provenienti da diversi contesti nazionali attraverso “Shared Mobility Services in Serbian cities: Experience, Technologies and Practices”, offrendo spunti su come la mobilità condivisa si sviluppa in mercati emergenti e città di medie dimensioni.

Durante la sessione interattiva sono emerse alcune domande ricorrenti: chi beneficia realmente della mobilità condivisa, in quali condizioni essa può integrare il trasporto pubblico e come le autorità pubbliche possano orientare questi servizi verso obiettivi sociali più ampi.

Giorno 2: la disponibilità di trasporto in una prospettiva rurale a Ziemupe

La seconda giornata è stata dedicata a una visita di studio a Ziemupe, piccolo villaggio rurale situato a circa un’ora da Liepāja. La visita si è focalizzata esclusivamente sulla disponibilità di trasporto in un contesto rurale periferico, combinando analisi tecniche e punti di vista locali.

Il programma ha incluso contributi come “Measuring the Dimensions of Transport Poverty Using Official Statistics”, che ha fornito un quadro analitico basato sui dati, e “Regional Context and Key Challenges for Transport and Mobility in Kurzeme”, che ha delineato le priorità regionali. Le prospettive di policy locale sono state approfondite attraverso “Sustainable Urban Mobility Planning (SUMP): Local Frameworks and Priorities” e “Mobility Points in Liepāja: Concept and Objectives”.

Un momento centrale è stato “Everyday Mobility in Peripheral Rural Areas”, che ha messo in luce le esperienze quotidiane dei residenti di Ziemupe, seguito da una visita sul campo che ha mostrato come distanza, frequenza dei servizi e caratteristiche territoriali influenzino le scelte di mobilità quotidiana.

Riflessioni condivise e prossimi passi

La visita di studio si è conclusa con una sessione di riflessione guidata dal Lead Partner, seguita dalle conclusioni di ciascun partner. Queste riflessioni hanno collegato l’esperienza di Ziemupe alle sfide affrontate in altre regioni, rafforzando messaggi comuni legati alla flessibilità, al coinvolgimento locale e alla necessità di soluzioni su misura per le aree rurali e a bassa densità.

Costruire competenze condivise, passo dopo passo

La Peer Review #1 a Liepāja e la visita di studio a Ziemupe hanno segnato l’avvio del ciclo di peer review del progetto IN MOBILITY, pensato per costruire progressivamente competenze condivise sui temi chiave del progetto. Combinando scambio tra pari e apprendimento basato sui territori, l’incontro ha rafforzato la comprensione della disponibilità di trasporto come sfida di policy con forti dimensioni sociali e territoriali. Gli spunti raccolti supporteranno le prossime fasi del progetto, aiutando i partner a perfezionare gli strumenti di policy e a promuovere soluzioni di mobilità più inclusive a livello europeo.