Il 20 novembre, i partner del progetto H2CE – Hydrogen in Central Europe si sono riuniti a Forlì per una visita dei laboratori di Fores Engineering, azienda leader nella progettazione di soluzioni per la produzione e l’uso dell’idrogeno verde. L’evento ha visto la partecipazione di diversi esperti, tra cui Claudia Romano della Regione Emilia-Romagna, che ha presentato una mappatura dell’idrogeno nella regione, parte integrante del Piano Energetico Regionale 2030.

L’idrogeno è cruciale per la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate, come quelli industriali ad alta temperatura e i trasporti a lunga distanza, per i quali soluzioni come le batterie non sono sufficienti. In Emilia-Romagna, diverse iniziative, tra cui collaborazioni con TPER e HERA-SNAM, stanno testando l’integrazione dell’idrogeno nei sistemi di trasporto pubblico e logistica, in particolare per il trasporto su lunghe distanze, dove l’idrogeno verde offre soluzioni pratiche ed efficienti.

Marco Pellegrini, dell’Università di Bologna, ha approfondito il ruolo centrale della ricerca accademica nello sviluppo dell’idrogeno verde, con una visione verso una piena integrazione nei sistemi energetici regionali e europei.

Leila Shamekhi, Fabio Mazzoli e Davide Fichera di Fores Engineering hanno invece presentato i progressi nei progetti internazionali, includendo l’innovazione nella produzione e distribuzione di idrogeno verde. Un focus speciale è stato dedicato al progetto CrossWind, che, nei Paesi Bassi, esplora l’uso dell’energia eolica offshore per produrre idrogeno verde. Si tratta di una delle prime iniziative a produrre idrogeno tramite elettrolisi a partire da energia eolica marina, con il potenziale per essere replicato nel Mar Adriatico, con progetti come Adriatic Offshore Energy Hub al largo di Ravenna.

Il 21 novembre, i partner di H2CE si sono poi riuniti a Bologna per il meeting di avanzamento, focalizzato sullo sviluppo di strumenti di supporto per la pianificazione energetica e territoriale. Le principali attività discusse includono:

  • La mappatura GIS dei consumi di energia a livello territoriale, utile per identificare aree di intervento strategiche per l’introduzione dell’idrogeno.
  • Il Cell Energy Model, uno strumento decisionale che supporta le politiche energetiche regionali per ottimizzare l’uso dell’idrogeno verde.
  • Lo sviluppo di contenuti di formazione e capacity building per le amministrazioni locali, promuovendo l’utilizzo delle tecnologie a idrogeno.

L’idrogeno verde sta diventando sempre più rilevante per la logistica e i trasporti, soprattutto per i settori più difficili da decarbonizzare, come il trasporto pesante. Secondo uno studio del Journal of Cleaner Production (2022), l’utilizzo dell’idrogeno nei trasporti a lungo raggio potrebbe ridurre le emissioni di CO2 di circa l’80-90%, contribuendo significativamente al raggiungimento degli obiettivi climatici europei. Inoltre, la produzione di idrogeno verde potrebbe generare circa 1,5 milioni di posti di lavoro in Europa entro il 2030, con un forte impatto positivo sull’economia verde.

H2CE, che coinvolge anche diversi paesi dell’Europa Centrale, sta puntando a supportare le autorità che fanno pianificazione energetica e territoriale a integrare l’idrogeno nelle loro strategie, contribuendo così alla transizione energetica in tutta Europa.

Il meeting ha inoltre messo in evidenza il crescente interesse per l’idrogeno come risposta alle sfide della crisi climatica e agli ambiziosi obiettivi del Green Deal Europeo e dell’Accordo di Parigi.

La Fondazione ITL continuerà a supportare l’Emilia-Romagna e l’Europa promuovendo l’integrazione dell’idrogeno verde nei settori della logistica e dei trasporti, fondamentali per raggiungere i target di decarbonizzazione.