Mercoledì 4 dicembre si è tenuto a Trieste l’evento di disseminazione nazionale dei risultati del progetto ADRIPASS, ospitato presso la sede dell’Iniziativa Centro Europea (Central European Initiative – CEI), lead partner del progetto, e di GECT Euregio Senza Confini, partner responsabile della comunicazione.
L’evento si è aperto con i saluti di Roberto Antonione, segretario generale di CEI, il quale ha rimarcato l’importanza del settore dei trasporti come pilastro fondamentale su cui si basa la mission di CEI stessa, che ha come obiettivo quello di supportare l’integrazione europea e lo sviluppo sostenibile attraverso la cooperazione tra gli stati membri e con l’Unione Europea. Integrazione è stato il tema di cui ha parlato anche Sandra Sodini, direttore di GECT Euregio Senza Confini, facendo particolare riferimento ai Balcani occidentali. In vista della nuova programmazione 2021-2027, Sandra Sodini ha commentato come questa dovrebbe essere correlata alla programmazione strategica dei fondi EUSAIR, sottolineando inoltre quanto sia necessario trovare una dimensione strategica tra la cooperazione territoriale e la programmazione regionale e nazionale.
Nell’ambito del progetto ADRIPASS, è stata condotta un’analisi dei trasporti multimodali integrati nella regione adriatico-ionica attraverso la raccolta di dati sui valichi di frontiera a livello di corridoio, evidenziando le principali criticità e le possibili soluzioni ICT. Carlo Vaghi, direttore scientifico di FIt Consulting s.r.l., ha illustrato l’analisi condotta sui colli di bottiglia nei valichi di frontiera dell’aria ADRION ed i risultati dello studio effettuato in Croazia e Slovenia. Le analisi condotte sia desk che sul campo hanno evidenziato i problemi presenti nei nodi analizzati di tipo fisico, organizzativo e tecnologico.
Giuseppe Luppino di Fondazione ITL, partner di ADRIPASS, ha presentato invece il piano d’azione transnazionale per l’agevolazione dei trasporti nella regione ADRION, un prodotto chiave del progetto che capitalizza i risultati emersi dalla raccolta dati sui valichi di frontiera sopra menzionati e li combina con le informazioni che derivano da interviste condotte coi principali stakeholders e l’analisi di studi e piani preesistenti. Questa combinazione di elementi ha portato alla definizione di un database contenente 280 barriere identificate, 169 misure proposte e 178 misure ICT applicate. L’elaborazione di tale complesso database ha poi portato alla definizione di un piano d’azione che identifica le misure specifiche per contrastare le diverse barriere identificate in ogni tipo di nodo, ciascuna con un livello di priorità e un orizzonte di implementazione temporale specifici. Le misure proposte nel piano d’azione sono tutte quick-win, ossia portano benefici sostanziali senza che necessitino di un investimento eccessivo di risorse. Di queste, le più efficaci ed imprescindibili risultano essere le misure soft ICT.

La discussione è poi passata sulle azioni pilota che sono state condotte nell’ambito di ADRIPASS. Cinque porti selezionati hanno implementato azioni specifiche per un incremento della loro efficienza operativa: il Porto di Capodistria, il Porto di Ploče, il Porto di Bar, il Porto di Durazzo e la Regione dell’Epiro in collaborazione con il porto di Igoumenitsa. Il lavoro dei porti ha riguardato specialmente lo sviluppo o l’upgrade dei propri PCS (Port Community Systems), ossia gli strumenti ICT chiave per lo scambio di informazioni tra gli operatori, i clienti, le dogane e altre autorità. Roberto Richter del porto di Capodistria ha presentato nel dettaglio ciascuna azione pilota.
Nella seconda parte dell’evento, la parola è passata nuovamente alle istituzioni. Alain Baron, direttore ad interim del Transport Community Treaty, ha sottolineato l’importanza di avere strategie più focalizzate e coordinate in grado di raccogliere risultati tangibili dai numerosi progetti. Ha poi posto il quesito su come questi risultati, piani e strategie possano essere effettivamente implementati. Baron si è infine complimentato con ADRIPASS quale esempio concreto di un sistema di trasporto di domani, un progetto sostenibile che garantisce risultati immediati e che come tale dev’essere preso come esempio da seguire e riutilizzare nell’ambito delle politiche che stanno maturando all’interno del Transport Community Treaty.
Dopo di lui Pierluigi Coppola, coordinatore del Pillar 2 EUSAIR – euroregione adriatico-ionica, ha illustrato le priorità strategiche per la regione adriatico-ionica e il valore aggiunto apportato da ADRIPASS. Coppola ha specificato come ADRIPASS sia collegato alla strategia EUSAIR, implementando la connettività nella regione ADRION e lo scambio di trasporti con il resto d’Europa. Grazie alle azioni pilota e al coinvolgimento degli stakeholders, ADRIPASS ha dimostrato che le sue attività non si sono limitate a studi ed analisi. Coppola ha infine colto l’occasione per invitare il progetto come testimone al prossimo forum annuale EUSAIR sulle connessioni tra i porti e l’entroterra. Il forum avrà luogo a Belgrado nel maggio 2020.
L’evento si è infine concluso con Barbara Di Piazza, capo del segretariato congiunto ADRION, la quale ha enfatizzato che la missione principale di ADRION per supportare la macro-regione è quella di agire come policy driver per incoraggiare l’innovazione e la gestione della macro-regione attraverso reti di finanziamento, accordi di cooperazione, strategie e piani d’azione. I progetti finanziati nel settore dei trasporti sono stati equamente divisi sulla base della pertinenza delle esigenze dei trasporti, in particolare la multimodalità e le esigenze del trasporto marittimo con quelle del trasporto terrestre. È stata poi nuovamente ribadita l’importanza dei risultati di ADRIPASS ed è stato comunicato ai partecipanti che il primo evento di capitalizzazione ADRION avrà luogo a Roma il prossimo 11 dicembre. Vi saranno inoltre altri eventi di capitalizzazione che serviranno anche a promuovere l’asse trasporti attraverso collegamenti incrociati, sinergie e cluster a partire dal 2020.

comunicato stampa